Categoria: Energia Zero

Eolico

L’energia eolica è l’energia posseduta dal vento ed è legata al movimento di masse d’aria che si spostano da aree ad alta pressione atmosferica verso aree adiacenti di bassa pressione: utilizzare l’energia eolica significa sfruttare l’energia cinetica derivante dalle masse d’aria in movimento. L’energia cinetica del vento si può sfruttare direttamente come energia meccanica (in questo caso si sfrutta il movimento di pale che azionano frantoi o altro) o come energia elettrica trasformando l’energia meccanica ricavata dal vento tramite un alternatore.

IMPIANTO RECUPERO ACQUE PIOVANE

L’acqua è vita, pertanto deve essere gestita in modo intelligente e sostenibile e non sfruttata in modo incondizionato. Non possiamo consumare più acqua di quella che è in grado di rigenerarsi naturalmente all’interno del ciclo idrologico. Il costo della bolletta idrica è aumentato e per il futuro si prevedono aumenti sempre più consistenti. Proprio per questo il recupero dell’acqua piovana consente da un lato un risparmio economico ma anche e soprattutto un’azione a difesa dell’ambiente.

Il recupero dell’acqua piovana comporta tantissimi vantaggi, innanzitutto economici in quanto si risparmia sulla bolletta, l’acqua piovana non contiene sali disciolti, pertanto prolunga la vita degli elettrodomestici e non produce depositi di calcare, inoltre in caso di necessità (avarie alla rete idrica locale) ci consente di disporre di una riserva d’acqua. Altri vantaggi sono la riduzione dei carichi sull’impianto fognario in caso di temporali, riducendo il rischio di allagamenti e infine l’adeguamento alle normative europee, di prossima applicazione anche in Italia.

POMPA DI CALORE

Una pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta o, invertendo il ciclo, viceversa (gruppo frigorifero). Questi impianti hanno dei rendimenti molto alti, almeno il triplo di una caldaia ad alta efficienza. Inoltre la pompa di calore non utilizza fonti non rinnovabili, ma solo elettricità che può venir prodotta in loco con impianto fotovoltaico adeguatamente dimensionato, garantendo una climatizzazione a “costo zero”.

In un impianto a pompa di calore aria-aria le sorgenti saranno l’ambiente esterno e quello interno, tuttavia quando la temperatura esterna si avvicina a 0° si forma del ghiaccio sullo scambiatore di calore esterno, riducendone drasticamente l’efficacia e quindi il rendimento. Pertanto se di decide di installare un impianto del genere bisogna accertarsi che il clima non sia troppo rigido, nel qual caso sarà necessario affiancare la pompa di calore ad altre tipologie di caldaia, come un termocamino o una caldaia tradizionale, o meglio ancora realizzare un impianto geotermico.

Solare Termico

Il Sole fornisce grandi quantità di energia “gratuitamente”, e tale energia può essere utilizzata, in maniera più o meno efficiente, in vari modi. L’impiego dell’energia solare per la produzione di fluidi caldi per qualsivoglia uso rappresenta forse la soluzione più immediata, semplice e facilmente immaginabile tra le tecnologie solari, inoltre si presta ad applicazioni molto variegate, anche se il suo impiego più logico e valido è quello per la produzione di acqua calda sanitaria per gli usi domestici.

E’ evidente come un uso industriale di questa soluzione possa facilmente risentire della variabilità delle condizioni meteorologiche, che si ripercuoterebbero sulla produzione di calore e potrebbero influire pesantemente sull’attività produttiva, inoltre a livello industriale potrebbero essere necessarie quantità di fluidi caldi estremamente elevate, od a temperature molto elevate, rendendo necessarie superfici elevate o soluzioni miste piuttosto flessibili, che potrebbero non rappresentare una soluzione praticabile in tale contesto. Tutto ciò non esclude comunque il solare termico dal settore produttivo, ma ovviamente ogni singolo caso merita valutazioni su misura, pertanto su questo post ci limiteremo ad analizzare le applicazioni classiche, ovvero l’impiego domestico.

Fotovoltaico

Il fotovoltaico è una tecnologia che consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica, sfruttando il così detto effetto fotovoltaico. Questo effetto si basa sulla proprietà che hanno alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati di generare  direttamente energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare, senza l’uso di alcun combustibile. Il dispositivo più elementare capace di convertire la luce solare in  energia elettrica è la  cella fotovoltaica. Gli elementi costituenti il modulo fotovoltaico sono le celle e il vetro. La  cella fotovoltaica è costituita da una sottile fetta (dello spessore di 4 micron detta wafer) e  di un  materiale semiconduttore, molto spesso il silicio. Le celle fotovoltaiche hanno  solitamente una colorazione blu scuro, derivante dal rivestimento antiriflettente (ossido di  titanio), molto importante per ottimizzare la captazione dell’irraggiamento solare.

La misura delle celle può variare molto: le più comuni sono 10X10 cm, 12,5X12,5 cm, 15X15 cm, ma è possibile averle anche 5X15 cm e 10X15 cm; la loro forma è prevalentemente quadrata. Le celle sono tra di loro collegate elettricamente realizzando un MODULO FOTOVOLTAICO; un modulo tipo ha una superficie di circa mezzo metro quadrato ed è formato da 30-36 celle. Un insieme di moduli, collegati elettricamente in serie in modo da fornire la tensione richiesta, costituisce una STRINGA; più stringhe collegate generalmente in parallelo, per  fornire la potenza richiesta, costituiscono il GENERATORE FOTOVOLTAICO. I moduli sono montati su una struttura meccanica capace di sostenerli ed orientata in modo da massimizzare la captazione dell’irraggiamento solare. La corrente elettrica generatasi all’interno del pannello è  tanto maggiore quanto maggiore è la quantità di luce incidente.

ANALISI ENERGETICA (valutazione del fabbisogno di energia per il riscaldamento)

Il bilancio energetico dell’edificio ai fini della valutazione del fabbisogno di energia per il riscaldamento prevede il calcolo:
• delle perdite di calore per trasmissione (attraverso l’involucro opaco e trasparente);
• delle perdite di calore per ventilazione;
• degli apporti gratuiti solari;
• degli apporti gratuiti dovuti alla presenza delle persone e ad apparecchiature.

parametri che influiscono sul bilancio sono:

• tipologia edilizia;
• destinazione d’uso e numero di occupanti;
• tipologia di impianto di riscaldamento;
• localizzazione per tipo di clima e gradi giorno della zona;
• esposizione dell’edificio e di ciascuna parete opaca e trasparente esterna;
• trasmittanza delle pareti opache e trasparenti.

La diagnosi energetica consiste in quelle attività atte ad individuare “lo stato di salute” del sistema edificio. Attraverso la diagnosi è possibile individuare e classificare le dispersioni energetiche dell’involucro edilizio, definire i quattro rendimenti medi stagionali (di emissione, di regolazione, di distribuzione e di produzione del calore), nonché rilevare i valori anomali, che segnalano le parti “sofferenti” dell’edificio o dell’impianto, che risultano bisognosi di interventi migliorativi

L’INVOLUCRO EDILIZIO

L’involucro edilizio costituisce l’elemento di separazione tra lo spazio interno e quello esterno. Storicamente involucro ed elemento portante coincidevano.  L’attuale pratica progettuale, prevede una concettuale distinzione tra questi due elementi. Lo scopo è garantire il miglioramento delle capacità portanti degli elementi, l’aumento delle prestazioni richieste all’involucro stesso, la necessità di adattabilità della costruzione alle esigenze dell’utenza.

Dalle prestazioni dell’involucro dipendono direttamente le qualità dello spazio interno.

PROPRIETA’ TERMICHE DEI MATERIALI

CALORE SPECIFICO – J/Kg °C

Quantità di calore richiesta per innalzare la temperatura dell’unità di massa del materiale di 1°C .
Il prodotto del calore specifico per la massa rappresenta la “capacità termica”.

CONDUTTIVITÀ TERMICA – W/m°C

Quantità di calore Q (misurato in J/s ovvero W) che attraversa un corpo di spessore unitario sottoposto ad un gradiente termico ΔT di un grado Kelvin (o Celsius).

λ=  [W/m°K]

La conducibilità termica dipende dalle caratteristiche fisico-chimiche del materiale preso in esame.

VALUTAZIONE DEL CICLO DI VITA (LCA)

La Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) è una tecnica di valutazione degli aspetti ambientali dei potenziali impatti di un prodotto, processo o attività, attraverso l’identificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti ceduti all’ambiente, consentendo di valutare e quindi migliorare tali impatti ambientali. Il ciclo di vita di un prodotto riguarda molte fasi che vanno dall’estrazione delle risorse naturali, alla progettazione, manifattura, assemblaggio, marketing, distribuzione, vendita ed uso degli eventuali scarti. Allo stesso tempo esso coinvolge anche i diversi attori, quali i progettisti, l’industria, il mercato, i venditori al dettaglio e i consumatori.

Parametri Prestazionali

A. COMFORT TERMICO
– Controllo ed uso del soleggiamento (estivo ed invernale)
– Ombreggiamento
– Protezione dai venti invernali
– Ventilazione naturale

B. COMFORT ACUSTICO
– Protezione dal rumore esterno
– Protezione dal rumore interno

C. RISPARMIO ENERGETICO
– Produzione acqua calda sanitaria
– Ottimizzazione del rendimento dell’impianto di riscaldamento
– Riduzione degli apporti interni

D. RISPARMIO RISORSA IDRICA
– Recupero acque meteoriche e acque grigie