L’INVOLUCRO EDILIZIO

L’involucro edilizio costituisce l’elemento di separazione tra lo spazio interno e quello esterno. Storicamente involucro ed elemento portante coincidevano.  L’attuale pratica progettuale, prevede una concettuale distinzione tra questi due elementi. Lo scopo è garantire il miglioramento delle capacità portanti degli elementi, l’aumento delle prestazioni richieste all’involucro stesso, la necessità di adattabilità della costruzione alle esigenze dell’utenza.

Dalle prestazioni dell’involucro dipendono direttamente le qualità dello spazio interno.

 REQUISITI DELLE CHIUSURE VERTICALI:

SICUREZZA
• resistenza meccanica ai carichi statici
• resistenza meccanica ai carichi dinamici
• resistenza agli urti
• controllo delle dilatazioni termiche
• sicurezza in caso d’incendio
• resistenza alle intrusioni

BENESSERE
• controllo dell’isolamento termico
• controllo dell’inerzia termica
• controllo della condensazione interstiziale
• controllo della permeabilità all’aria
• tenuta all’acqua
• isolamento acustico
• controllo del livello di illuminamento

GESTIONE
• contenimento dei consumi energetici
• manutenibilità
• durabilità
• economicità di dismissione

PARETI OPACHE VERTICALI

La posizione dell’isolante influenza in modo significativo il comportamento dell’insieme della parete.

Ci si può ricondurre a tre differenti tecniche d’isolamento:

• L’isolamento dall’ESTERNO, comunemente detto “a cappotto”, ha avuto le sue prime applicazioni alcuni decenni fa e ancora oggi costituisce uno dei sistemi di isolamento più utilizzati. Il sistema consente di mantenere le pareti d’ambito a temperatura più elevata, evitando fenomeni di condensa e aumentando il confort abitativo. È consigliato per ambienti riscaldati in continuo con interruzione notturna. Durante il funzionamento dell’impianto si ha un notevole accumulo di calore nelle pareti e il suo rilascio avviene nelle ore notturne, col riscaldamento spento, migliorando notevolmente il comfort termico. Altra caratteristica positiva di questa soluzione è la totale eliminazione di ponti termici causati dalle travi e dai solai.

• L’isolamento dall’INTERNO. Questo tipo di isolamento è consigliabile per ambienti riscaldati saltuariamente e che quindi devono essere riscaldati rapidamente (come per esempio gli uffici. A differenza del cappotto esterno, questa tecnica non corregge i ponti termici e non consente di mantenere le pareti d’ambito a temperatura più elevata, con i vantaggi già visti nella coibentazione dall’esterno. Le metodologie più diffuse dell’isolamento perimetrale dall’interno sono: CONTROPARETE PREACCOPPIATA, CONTROPARETE SU STRUTTURA METALLICA.

• L’isolamento in INTERCAPEDINE è solitamente costituito dall’inserimento dell’isolante nell’intercapedine fra il tamponamento esterno e la muratura a vista interna. I vantaggi che si ottengono sono simili a quelli forniti dal cappotto esterno: correzione dei ponti termici e riduzione degli effetti indotti nelle strutture e nei paramenti murari dalle variazioni rapide o notevoli della temperatura esterna. Il sistema consente di mantenere le pareti d’ambito a temperatura più elevata, evitando fenomeni di condensa e aumentando il confort abitativo.

SUPERFICI VETRATE

Sicuramente la scelta di serramenti vetrati con bassi valori di trasmittanza termica assicura livelli accettabili di dispersioni di calore in rapporto alle dispersioni dei componenti opachi, e contribuisce ad un miglioramento del comfort interno. Si parla quindi di serramenti con vetro camere se possibile basso-emissivi o speciali (con intercapedine d’aria multipla realizzata con pellicole, con intercapedine riempita con gas a bassa conduttività, con materiali isolanti trasparenti, ecc.), telai in metallo con taglio termico, in PVC, in legno e di cassonetti porta avvolgibile con isolamento termico.

 TETTO

Vi sono varie soluzioni fra cui è possibile citare “isolamento in intradosso”, “isolamento in estradosso”, soluzione di un tetto “verde” ad alta resistenza e inerzia termica complessiva.

Nel caso di interventi di ristrutturazione è opportuno attuare le verifiche di legge previste per il Cd convenzionale dell’edificio rispetto a quello limite ammesso e quindi del FEN convenzionalerispetto a quello limite.

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